La Storia del Vebo
Dieci anni! Una storia non certo lunga, ma sicuramente con un cammino che contrassegna
l’evoluzione non solo di una fiera espositiva, bensì di un intero settore produttivo. Questo è
stato possibile anche grazie all’apporto della Firb, la Federazione Italiana Regalo e Bomboniera
presieduta negli anni da Giovanni Mirulla.
L’esordio della Fiera Vebo, che vide la sua prima edizione nel 2002 nella struttura espositiva
in provincia di Napoli, il centro Flora a Casoria, evidenziò una necessità del segmento produttivo
della bomboniera. Furono i quasi 100 espositori presenti con ben 4.000 operatori registrati, che
indussero gli organizzatori di Vebo, Luciano Paulillo e Bruno Formosa, supportati da un gruppo di
operatori del settore e rappresentanti delle maggiori aziende, ad individuare la necessità di trasferire
l’appuntamento in un vero quartiere fieristico che potesse garantire le peculiarità indispensabili per
divenire un punto di riferimento nazionale.
Vebo, già dall’edizione successiva (2003), divenne quindi una delle fiere presenti nel
calendario fieristico della Mostra d’Oltremare di Napoli, supportata anche dalla lungimiranza del
presidente dell’epoca dell’Ente, il professore universitario Raffaele Cercola docente di marketing,
che individuò nel segmento le connotazioni identificative per diventare un grande Salone: la
produzione artigianale e la qualità del made in Italy.
Da quel momento, e sino ad oggi, la fiera Vebo, in chiave di presenza espositori e di
adesioni di visitatori, ha registrato negli anni un trend di crescita tale da sfidare e superare persino la
crisi economica globale e l’invasione della produzione di scarsa qualità di provenienza asiatica.
Ma l’organizzazione ha persino implementato, negli anni, la fiera affiancando alla
bomboniera prima l’articolo regalo (2005), poi l’argento e il complemento d’arredo nel 2007,
rendendo così l’esposizione di maggior interesse e contemporaneamente avviando un’azione di
consolidamento strutturale del settore. Dal 2003 infatti è attivo un comitato di gestione e controllo
composto da 5 membri, democraticamente eletti tra gli espositori e i rappresentanti, che potesse
interpretare le necessità e le richieste dei partecipanti al Vebo (espositori, agenti di commercio,
produttori e clienti) e che rendesse la fiera anche una piattaforma di promozione del segmento
produttivo della bomboniera.
La realizzazione di un fondo, sottoscritto tra gli espositori, rese il comitato di promozione
della bomboniera in grado di replicare, alla aggressioni di campagne pubblicitarie che inneggiavano
alla beneficenza rinunciando all’acquisto della bomboniera durante le celebrazioni commemorative,
con azioni fattive. Prima con versamenti in beneficenza e poi con l’identificazione di Caterina
Balivo quale testimonial, per due anni, della promozione della bomboniera; testimone oggi raccolto,
per il prossimo biennio, da Eleonora Daniele.
Negli anni a Vebo sono così arrivate anche tante altre star, sia in chiave di madrine che di
testimonial di prodotti, da Barbara Chiappini a Elena Santarelli o anche in qualità di realizzatrici
di collezioni, da Fabrizio Corona e Nina Moric a Katia Ricciarelli, Marta Marzotto e Marina
Ripa di Meana, ma anche le maggiori griffe del mondo della moda, come: Gattinoni, Mila Schon,
Gianmarco Venturi, Biagiotti, Lancetti, Pignatelli, Gay Mattiolo, Coveri, Najo Oleari e Soprani.
Tra i tanti ospiti i professori di “Amici”, Grazia Di Michele e Fabrizio Palma, Federico Angelucci
vincitore del programma per l’edizione 2007, ma anche concorrenti del Grande Fratello, come
Raffaella Fico e il cantante Peppino di Capri.
Il tutto evidenzia quanto la fiera Vebo è cresciuta in questi pochi, lunghi e intensi, 10 anni.

